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lunedì 28 gennaio 2013

Nuvole di riso venere


Questa volta non ho inventato nulla, mi sono limitata a copiare e, a fare al massimo una variazione sull'ingrediente principale che sempre riso è, ma è riso venere: uno dei più buoni e più aromatici che si trovino in circolazione ;D
La ricetta arriva dritta dritta dalla cucina di Lisa Casali la quale ha avuto un'idea geniale ovvero creare delle nuvolette fatte con riso ed albumi! Una ricetta semplice da fare, con pochi ingredienti, come quelle che piacciono a me, ma di grande gusto ed effetto. Queste nuvolette sono venute morbide e saporite io, a differenza sua, non ho usato spezie per condirle perchè il riso venere è molto aromatico e mi piace gustarlo in purezza.  Credo siano anche dietetiche ;)
L'impatto visivo, in più, la fa da padrone.

Ingredienti:

150 g di riso venere bollito (già raffreddato)
2 albumi
2/3 cucchiai di liquido di cottura
sale e pepe



Procedimento:

Frullare il riso bollito, ed ormai freddo, con qualche cucchiaio di acqua di cottura e versarlo in una ciotola.
Fare attenzione che il composto ottenuto non sia nè troppo morbido nè troppo compatto.
Montare gli albumi a neve ben ferma con un pizzico di sale e incorporarli al riso, piano cercando di non farli smontare, con movimenti lenti dal basso verso l'alto.
Disporre il composto a cucchiaiate su una placca, rivestita da carta da forno. Aggiungere al centro una piccola quantità di riso integro lasciato da parte preventivamente. 
Cuocere per 40 minuti in forno già caldo a 140°. 
E' ottimo da servire come aperitivo o da accompagnamento ad un'insalata, come ho fatto io.

martedì 9 ottobre 2012

Quando il salmone incontrò l'avocado

Quando mi sono imbattuta in questo abbinamento, seguito a delle mie casuali sperimentazioni, è stato amore a primo assaggio!
Devo dire che anche il mio compagno (generalmente critico sulle mie preparazioni) ha apprezzato, per cui mi sento di consigliarvi spassionatamente di provare questo godurioso abbinamento.
Io ne ho fatto delle tartine che sono perfette per una cena a buffet. 
Mi sono avvicinata a questo meraviglioso frutto da poco, ma sono felice di averlo fatto perchè è una fonte di calcio e potassio straordinaria, contiene anche notevoli quantità di fibra e grassi monoinsaturi, utili a contrastare il diabete e a difendere il cuore.
La proprietà principale dell'avocado ed i suoi conseguenti benefici sono da ricondursi prevalentemente alla presenza di acido grasso linoleico e Omega 3, ovvero i cosiddetti grassi "buoni" in grado di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) ed inibire invece il deposito del colesterolo cattivo (LDL); proprio per questo l'avocado è in grado di diminuire la presenza di colesterolo nel sangue ed aiuta a limitare le varie patologie legate alla circolazione.
Un altro aspetto positivo derivante dal suo consumo è l'introduzione nel nostro corpo di sostanze antiossidanti che sono in grado di aiutare le cellule a liberarsi dalla presenza dei tanto temuti radicali liberi e di rallentarne così l'invecchiamento. In particolare la vitamina A e la vitamina E sono due potenti antiossidanti le cui proprietà aiutano la pelle a mantenere la sua elasticità e ne rallentano l'invecchiamento.
E' un alimento utile anche nel contrastare la depressione ed il morbo di Alzheimer ed ha inoltre buone proprietà antinfiammatorie in grado di apportare benefici a diversi organi del corpo umano.
Inoltre la presenza di acido folico (mezzo frutto ne contiene 57 microgrammi, pari al 14% del fabbisogno giornaliero) aiuta a prevenire malformazioni a carico del sistema nervoso e gravi difetti congeniti del cervello e del midollo spinale, per questo è consigliato il suo consumo alle gestanti.
In sintesi è uno degli alimenti benefici più versatili, perfetto per abbinamenti salati e dolci.
Questa è una ricetta semplicissa ed estremamente veloce adatta anche a delle varianti molto gustose, ad esempio ci vedrei bene dei gamberi rossi crudi!!!

Ingredienti per quattro tartine:

200 g di salmone affumicato (preferibilmente selvaggio)
1 avocado
lime, sale e pepe q.b.
semi di papavero per decorare

Procedimento:

La ricetta è così banale che quasi mi vergogno a spiegarla, comunque consiste nel fare una cremina mescolando l'avocado con il lime, il sale e il pepe. Io frullo tutto nel mixer. Tosto il pane e spalmo la cremina di avocado. Spruzzo il salmone con altro lime e lo adagio nella tartina. Decoro con i semi di papavero prima di servire.

* Fonti:   http://www.mr-loto.it/avocado.html
                http://www.cure-naturali.it/avocado/1557

domenica 30 settembre 2012

Girelle al pesto ed alghe



Oggi è l'ultimo giorno per partecipare a Salutiamoci con ricette che riguardano le alghe. Il blog ospitante è Ciboulette. Nonostante sia appena tornata dalle ferie avevo già in serbo la ricettina pronta per cui ci tengo a postarla, anche perchè è buona buona e davvero molto semplice se avete il pesto già fatto o comperato di buona qualità.


Ingredienti:

200 g di farina integrale bio
100 g di farina di grano duro bio
1 cucchiaino di lievito disidratato (il mio bio)
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di semi di lino
1/2 cucchiaino di malto di riso
4 cucchiai di pesto di buona qualità (o fatto in casa)
2 cucchiai di alghe arame 


Procedimento:

Sciogliere il lievito granulare in poca acqua tiepida con il malto di riso. Nel frattempo che si forma la schiumina in superficie mescolare le due farine con il sale e i semi di lino. Versare il lievito disciolto e l'olio evo. Impastare energicamente e dosare l'acqua fino a formare una palla elastica che non si attacca alle mani. posizionare l'impasto in una ciotola e coprire con la pellicola che manterrà l'umidità all'interno. Lasciar lievitare finchè non sarà raddoppiata di volume, dovrebbero bastare tre ore se la si lascia a 25°/28°. Nel frattempo cuocere per circa 15 minuti le arame in acqua bollente. Scolarle ed asciugarle nella carta assorbente. Riprendere l'impasto e stenderlo con il mattarello non troppo sottile, a formare un rettangolo. Stendere un velo di pesto e sopra cospargere le alghe arame. arrotolare dal lato lungo. Tagliare le rondelle e posizionarle, leggermente distanziate, in una teglia su carta da forno. Far lievitare per circa quaranta minuti ed infornare a 170° finchè non doreranno. Sono ottime per aperitivi, pic nic e pranzi al sacco.

giovedì 26 luglio 2012

Happy hour e peperoncini ripieni bigusto

L'estate per me è sinonimo di fingerfood, aperitivi con amici e cene informali in giardino e se non si può sul terrazzo di casa. Basta stare all'aria aperta ;)
Ho voluto sperimantare un ripieno classico al tonno ed un ripieno vegano molto riuscito secondo i miei gusti. Mi rendo sempre più conto di quanto sia flessibile il cous cous essendo possibile utilizzarlo per svariati tipi di preparazioni, anche dolci!!!

L'unica nota dolente del piatto per chi non è avvezzo è la piccantezza davvero piccante. Ma se siete abituati non temete, vi piaceranno da matti ;)
Siccome il procedimento è facile vi consiglio di non comprare i peperoncini già pronti ma di farli con le vostre manine, siccome però è un pò lungo vi consiglio di farne tanti e magari conservarli sott'olio così vi dureranno di più.

Ingredienti per una ventina di peperoncini:
una ventina di peperoncini rossi tondi
acqua ed aceto in parti uguali

Ripieno di tonno:
2 cucchiai di pangrattato
600 g di tonno al naturale
sale ed olio evo q.b.
10/15 capperi dissalati
olio evo q.b.

Ripieno di cous cous:
200 g di cous cous
6/7 pomodori secchi
10 capperi dissalati
15 olive verdi
sale ed olio evo



Vi consiglio vivamente di munirvi di guanti monouso per lavorare i peperoncini. Lavateli ed asciugateli, con un coltellino piccolo e maneggevole tagliate tutt'intorno al picciolo e asportatelo. Pulite con cura anche l'interno sciaquandoli sotto l'acqua corrente eliminando tutti i semini.
Portate ad ebollizione in una pentola capiente metà acqua e metà aceto bianco o di mele, regolate di sale. Immergetevi i peperoncini e lasciateli bollire per un paio di minuti. Scolateli su un canovaccio pulito con l'apertura rivolta verso il basso in maniera tale da far uscire tutta l'umidità.
Preparate i due ripieni.
Sgocciolare il tonno e frullarlo con olio evo, unite i capperi dissalati, le olive verdi denocciolate e tritate grossolanamente ed il pan grattato. Per quanto riguarda il cous cous cuocerlo come descritto nella vostra confezione, sgranarlo e mescolarlo con i pomodori secchi sminuzzati finemente, i capperi e le olive verdi (anch'essi tagliuzzati). Aggiustare di sale ed olio evo.
Ora siete pronti per farcire i vostri peperoncini super piccanti senza dimenticarvi di lavorare con i guanti monouso. Tenerli al fresco in frigo fino al momento di gustarli. Se avete bisogno di conservarli per più giorni vi consiglio di posizionarli in un barattolo di vetro appena sterilizzato (in acqua bollente per almeno mezzora) fino al bordo, versarci dentro del buon olio di oliva. Potrete gustarli per oltre una settimana.

venerdì 20 luglio 2012

Crema di zucchine al curry per Salutiamoci

Finalmente l'abbassamento di temperatura mi ha aiutato a partorire un piatto semplice ma comunque degno della raccolta Salutiamoci. Aggiungo dunque il mio contributo con grande piacere; è sicuramente un piatto ricco di gusto con una consistenza perfetta perfetta per essere accompagnato ad esempio da un buon grissino alle olive come il mio.

Questo mese troverete la raccolta di ricette nel blog di cobrizo. Ho sbirciato le sue ricette e sono sublimi!!!


Ingredienti per quattro bicchierini:

3 zucchine 
1/2 cucchiaino di curry
2 cucchiai di panna di soya
1/2 cipolla dorata
olio evo, un pizzico di sale integrale



Procedimento:

Mettere sul fuoco una padella in acciaio con il fondo alto, ungerla con due cucchiai di olio evo ed appena sarà ben caldo aggiungere il curry. Appena quest'ultimo avrà profumato l'olio unire le zucchine tagliate a tocchettini (e private della parte centrale dove sono a volte presenti i semi più grossi) e la cipolla affettata finemente; per aiutare la cottura unire mezzo bicchiere di acqua ed il sale. Appena le verdure si sfalderanno saranno pronte. Frullarle con la panna di soya lasciandone da parte due cucchiaini. Versare la cremina fredda o tiepida nei bicchierini, decorate con la panna ed una spolverata di curry, servirla con dei buoni grissini magari fatti in casa perfetti per raccogliere la vellutata e mangiarla.

martedì 27 marzo 2012

Papad con crema di lenticchie

Anche questa tipologia fa parte dei finger food sani, vegani e buonissimi. Di quelli che possono anche mangiare le persone a dieta...eh, lo so la prova costume si avvicina ;)
Le papad le ho comprate al negozio dell'Altro Commercio non le conoscevo prima, ma sono un'ottima alternativa a qualcosa di prodotto in casa, soprattutto se si ha poco tempo. Comunque di certo proverò a rifarle.
In India, nel Sud del Paese, si mangiano durante i pasti in accompagnamento a pietanze prevalentemente vegetariane.
Nel Nord invece vengono considerate più un fuoripasto, o un qualcosa che si consuma subito prima di mangiare; si sposano bene a differenti salse: salate, agrodolci, a base di yogurt o formaggio, a leggere insalate, a raita, chutney, tzatziki, curry di ceci e tanto altro ancora...
Queste sfoglie sono composte quasi totalmente da farina di lenticchie, con l' aggiunta di poco sale, un po' di bicarbonato di sodio per la lievitazione e pochissimo olio di semi di cotone per favorire l'amalgama dell'impasto.
Il mio modo di mangiarle è decisamente più mediterraneo ma sicuramente in corso d'opera mi verranno altre idee per poterle utilizzare.
Le papad possono essere fritte, cotte in una piastra rovente o nel microonde.
Io per ottenere un piatto naturale e leggero ho deciso di cuocerle in una padella rovente. Voi decidete la modalità che più preferite.

Da bere vi consiglio l'infuso freddo di rosa canina:
Nel dettaglio, è utile per ottimizzare la circolazione del sangue e per i soggetti allergici, stimola le difese immunitarie a livello respiratorio, aiutando a combattere qualsiasi tipo di infezione, dal raffreddore all'influenza, alle malattie virali.
Stimola la eliminazione delle tossine tramite l'urina senza irritare i reni. Raccomandata anche per infiammazion dei reni o della vescica.
E' un eccellente tonico per l'esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress, e per questo è indicata nelle convalescenze.
È un ottimo antiossidante, esplicando un'azione antitossica e antinquinamento. La Vitamina C è la vitamina purificatrice e disintossicante.

Per la crema di lenticchie:

Papad (le mie aromatizzate al cumino)
1 tazza da thè di lenticchie (le mie dell'altro commercio)
un pizzico di paprika affumicata
2 cucchiai di olio evo
acqua q.b.
2 cipollotti rossi di tropea
1 cucchiaio di gomasio
1 pizzico di sale

Procedimento:

Cuocere le lenticchie in pentola a pressione con abbondante acqua (più del doppio del loro volume) leggermente salata e cinque cm di alga kombu che aiuta il legume ad essere più digeribile. Appena cotto scolarlo e frullarlo con olio evo, paprika e poca acqua di cottura, cercando di ottenere una crema vellutata e perfettamente spalmabile. Aggiustare di sale se necessario. Cuocere le papad in una padella rovente, (o in forno caldo o friggetele) finchè in superficie si formeranno piccole bollicine. A quel punto saranno pronte. Spalmatele di crema di lenticchie, decorate con un cipollotto fresco tagliato finemente, usando anche la parte verde, e poco gomasio. Servirle tiepide o fredde.

Per maggiori info: http://www.altromercato.it/it/circolo-del-cibo/dispense-solidali/papad

mercoledì 21 marzo 2012

Polenta taragna con ragù di moscardini

So che la polenta si usa d'inverno ma era già un pò di tempo che mi ronzava nella mente l'idea di questa ricetta fino a quando un bel giorno non mi sono decisa ad andare in pescheria comperare dei moscardini e dar vita a quello che da un pensiero era diventata una piacevole ossessione.
Questo per dirvi che anche se un piatto non è prettamente primaverile .... eh che si può fare? Quando ce vò ce vò! Approposito, buona primavera a todos el mundo!!!! ;D

Ingredienti per due/sei persone:

1 tazza (da thè) di polenta taragna istantanea
2 tazze di acqua
olio evo e sale integrale q.b.
3/4 moscardini già puliti
1 piccola cipolla
10 olive
10 capperi dissalati
2 tazze di pelati in conserva (i miei home made)
origano secco o fresco q.b.

Procedimento:

Come prima cosa cuocere i moscardini in acqua bollente leggermente salata. Quando saranno ben cotti spegnere il fuoco ed attendere che si raffreddino nell'acqua di cottura. Questo metodo permette di mantenere la loro morbidezza. Nel frattempo far appassire una piccola cipolla tritata finemente in poco olio evo ed acqua. Aggiungere i capperi dissalati tritati, le olive e i pelati conservati tritati grossolanamente. Far cuocere per un quarto d'ora possibilmente in una pentola di coccio (con spargifiamma) aiutandosi con il liquido di cottura dei moscardini. Aggiungere il pesce tagliato a tocchettini e cuocere altri 15/20 minuti finchè il sughetto non si restringerà.
Cuocere la polenta in acqua bollente leggermente salata.

Si può mangiare in due modi:
- in antipasto versando un pò di polenta taragna ancora cremosa in un bicchierino e subito dopo aggiungere sopra una cucchiaiata di ragù ottimo da mangiare con il cucchiaino;
- come piatto unico facendo solidificare la polenta in un contenitore piccolo e rettangolare ma dai bordi alti. Dopo qualche ora sarà possibile tagliarla a fette spesse un centimetro, ricavare dei quadrati, rettangoli o cerchi (come nel mio caso). Grigliare la polenta in una piastra calda o metterla nel forno finchè i bordi non saranno croccanti, adagiarla nel piatto e versarci sopra il ragù di moscardini. Buon appetito!

sabato 10 marzo 2012

Piada finger food # 2

No tranquilli non ricomincio con le fisse come quella appena superata dell'abbinamento legumi-pesce ma stò sperimentando vari finger food e mi fa piacere condividerli con voi. Poi dico la verità in primavera estate le aperi-cena mi piacciono tantissimo, primo perchè sono meno impegnative, si può mangiare ciò che piace senza essere legati ad un menù e possono essere davvero sane se ci limitiamo a produrre in casa i nostri manicaretti, abolendo patatine e stuzzichini comperati troppo salati e ricchi di grassi. Inoltre si può preparare tutto in anticipo e godersi la compagnia degli ospiti senza doversi assentare per cucinare le varie pietanze al momento. Per limitare le calorie e dare più ampia scelta di drink vi do qualche idea al di là della solita birra o vino che si è soliti consumare in queste occasioni.


Karkadè con limone e menta piperita
Il Karkadè si fa con i fiori d' ibiscus che troverete facilmente in erboristeria. Si usa come decotto ed il suo infuso dà una bevanda con notevoli proprietà: è digestiva, regolarizza la funzionalità epatica, è antinfiammatoria, lenitiva, vitaminizzante, utile anche nel combattere stipsi cronica, diuretico ed antisettico urinario naturale. Sembrerebbe anche che abbia spiccate capacità regolatrici della pressione sanguigna, inoltre non contiene sostanze eccitanti.

Procedimento:
Bollire un litro d'acqua. Spegnere il fuoco e versarla in un grande contenitore dove sono stati inseriti due cucchiai di fiori di ibiscus o due filtri già pronti; aggiungere la buccia di un limone bio e qualche foglia di menta piperita. Se piace berlo dolce aggiungere due cucchiai di sciroppo d'acero. La bibita è più dissetante fredda o a temperatura ambiente; ha un sapore gradevolmente acidulo e dal colore rosso intenso.

In alternativa a bibite alcoliche si possono bere centrifugati di frutta: ottimi i frutti rossi, l'ananas o i frutti di stagione che più si preferiscono. Un'altra alternativa è mescolare il prosecco a centrifugati fatti in casa. Prossimamente arriveranno anche altri spunti per quanto riguarda le bibite da abbinare.

Ingredienti per 4 persone:

2 piadine con olio evo
2 cucchiai di maionese vegan
1 ciuffo di insalata riccia
1 arancia bio*
2 acciughe
1/2 finocchio
1 cucchiaio di tapenade di olive taggiasche
olio evo, sale e pepe

Procedimento:

Come prima cosa lavare l'arancia, l'insalata riccia e il finocchio aiutandosi con dell'acqua e bicarbonato. Asciugarli e tagliare le arance a rondelle sottili (con la buccia che ci stà davvero bene perchè da un tocco amarognolo) e i finocchi finissimi. Fare la tapenade denocciolando le olive taggiasche e tritandole a coltello finissime finchè non diventano una cremina deliziosa. Scaldare in forno o su piastra infuocata le due piadine, quando sono ben calde posizionarle sul tagliere e spalmarvi un velo di maionese (per me vegana) adagiare le fette di arancia, le acciughe asciugate dal loro olio e tagliate grossolanamente, la tapenade a fiocchetti, l'insalata riccia tritata fine e i finocchi precedentemente conditi con poco olio, sale e pepe.
Tagliare la piadina a spicchi e servire con la bibita che più vi piace.
So che ai più potrà sembrare un'unione alquanto strana acciughe-maionese-arancia-tapenade di olive ma non crederete al vostro palato quando la proverete ;D

* Dovendo utilizzare anche la buccia dell'arancia è necessario che sia bio. Altrimenti vi consiglio di togliere la buccia.

venerdì 9 marzo 2012

Piada finger food # 1

Come alcuni di voi sapranno sono umbra, trapiantata ormai da tre anni in romagna, a causa del mio lavoro. Prima per me la piadina era solo un accompagnamento al pasto principale (a posto del pane) o imbottita diventava una sorta di panino delizioso, come tutti credo la mangino.
Durante un aperitivo da queste parti mi si è aperto un mondo, in quanto l'ho vista usare in maniera più versatile per fare dei finger food rustici. L'idea mi è piaciuta talmente tanto che ho replicato l' aperitivo a casa mia. Io ho utilizzato una piadina di tipo riminese molto sottile con olio evo, ma se voi decidete di farla in casa potrete prendere spunto dalle mie ricette:
- piadina di grano duro e manitoba;
- piadina semi integrale;
- piadina light.
L'impasto della piadina va molto a gusto personale io di solito non metto bicarbonato ma tradizionalmente ci andrebbe.
Se invece volete rispettare pedissequamente la tradizione una ricetta la trovate quì. Questa idea è perfetta per un aperitivo primaverile visto che è gustosa, saporita e fresca.
Un secondo finger di piada ve lo posterò domani ;D

Ingredienti per quattro persone:


2 piadine
salsa di tonno home made
un ciuffo di insalata riccia
2 cucchiai di olio evo
1 piccolo finocchio
sale, pepe q.b.

Per la salsa di tonno:

1 confezione di tonno sotto vetro, al naturale (senza olio)
2 cucchiai di maionese di riso o vegan
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di patè di peperoni fatto in casa (potrete sostituirlo con un cucchiaio di sottaceti)
8 capperi dissalati


Procedimento:

Come prima cosa preparare la salsa di tonno scolando quest'ultimo dal suo liquido (io uso quello sotto vetro) asciugarlo con carta assorbente e spezzarlo con le mani. Porlo in un frullatore con l'olio evo, la maionese, i capperi dissalati e il patè di peperone che gli da quel bel colore rosato. Frullare qualche minuto finchè gli ingredienti si saranno amalgamati bene a formare una cremina. Nel frattempo lavare nel bicarbonato l'insalata riccia e il finocchio. Asciugare quest'ultimo e tagliarlo sottilmente condirlo con olio evo, sale e pepe. Scaldare in una piastra o nel forno la piadina. Quando sarà pronta toglierla dal fuoco e spalmarvi un velo di salsa al tonno. Scolare l'insalata asciugarla tagliarla finemente e posizionarla sopra la salsa. Finire con le fette di finocchio già condito. Tagliarla a spicchi e servirla con un prosecco o una buona birra.

sabato 4 febbraio 2012

Tris di fritti

Ecco non so voi ma a me tutto questo freddo e questa neve mi hanno messo fame. In romagna siamo coperti da una coltre bianca di quasi 50 cm e non accenna a smettere di nevicare. Sono barricata in casa ma la fame si fa sentire così cerco di mettere un pò di sole nel piatto con questo tris di fritti ;)

Ingredienti per quattro persone:


1/4 di zucca
1 filetto di baccalà dissalato
2 cipolle di tropea
olio di semi bio per friggere
farina di mais q.b.
sale q.b.

Per la pastella: acqua ghiacciata e farina (q.b.)

Procedimento:

Tagliare le cipolle a rondelle abbastanza sottili, la zucca in fette non troppo spesse ed il baccalà dissalato in bocconcini.
Passare il pesce nella farina di polenta e tenere da parte. Preparare la pastella morbida con acqua ghiacciata e farina quanto basta, passarci le verdure e scolarle bene. Quando l'olio è bollente immergervi le verdure ed il pesce finchè non saranno ben dorati. Scolare tutto su carta assorbente e salare subito. Vi consiglio di consumare la frittura ancora calda, magari come aperitivo accompagnata da una buona birra artigianale o con questo freddo da un vin brulè (...scerzo).

lunedì 23 gennaio 2012

Crostone con cavolfiore capperi ed olive


Quanto mi piacciono i crostoni! Quando hai poco tempo e molta fame o niente voglia di cucinare ecco che questa soluzione torna utile ;) Basta avere un pò di pane e qualcosa da metterci sopra. E' perfetto anche come antipasto per una cena un pò spartana.
La ricetta è facilissima ma mi piaceva condividere con voi questa ideuzza.

Ingredienti:

pane per crostone a vostra scelta
qualche cimetta di cavolfiore
10 capperi
4/5 olive nere
2 acciughe
olio evo, sale, origano e peperoncino q.b.
1 spicchio d'aglio


Procedimento:

Cuocere al vapore le cime di cavolfiore finchè sarà facile affondarci una forchetta. Far scaldare in padella dell'olio evo con uno spicchio d'aglio, aggiungere le alici e farle sciogliere, unire i capperi tritati finmente, il cavolfiore, il peperoncino, le olive e l'origano. Far scaldare bene gli ingredienti e mescolare affinchè i profumi si esaltino. Nel frattempo tostare il pane ed adagiarvi il condimento spolverando ancora con l'origano e posizionando un'alice al centro, prima di servire.

venerdì 11 novembre 2011

Sigari di fillo con cous cous e verdure

Ho sempre sentito parlare di pasta fillo e finalmente ho trovato il coraggio di acquistarne una confezione ed iniziare a sperimentare. Devo essere sincera mi sarebbe piaciuto di gran lunga poterla fare di persona (anche perchè è molto semplice) ma ahimè non avendo la nonna papera (alias macchinetta stendi pasta) mi risulta difficile stenderla sottilissima come dovrebbe essere. Vi propongo inizialmente questi sigari gustosissimo ma sono in arrivo anche altre altre idee carine per buffet o antipasti. Partiamo subito con questa ;)

Ingredienti per 20 sigari:

1 confezione di pasta fillo congelata
1 tazza di olio evo
100 gr di cous cous
1 piccolo peperone
1 cipollotto
1 carota
qualche cima di broccoletto
peperoncino e sale q.b.
sesamo per guarnire

Procedimento:

Cuocere le verdure al vapore condirle con poco sale, olio evo e peperoncino. Sgranare il cous cous con 6 cucchiai di olio evo ed aggiungere acqua bollente leggermente salata, lentamente finchè ne assorbirà e raddoppierà il suo volume. Mescolare il cous cous alle verdure e tenere da parte. Preparare 20 rettangoli di pasta fillo da quattro strati. Oleare ogni strato (o se preferite passate un velo di burro) e posizionate il ripieno di cous cous sul lato più lungo. Arrotolare e spolverare di sesamo. Procedere così finchè i venti sigari non saranno terminati. Adagiarli un una teglia con carta forno e cuocere a 150° finchè non doreranno. Servirli tiepidi.

martedì 1 novembre 2011

Cous cous di cavolfiore

Ho visto diverse volte miei colleghi blogger cimentarsi in questa strana ricetta...e mi dicevo "un cous cous di cavolfiore, ma come sarà?!?"
Nonostante non ami particolarmente questo ortaggio mi ostino a mangiarlo perchè ha notevoli proprietà. Spesso ne faccio delle polpettine per nascondere un pò quel forte sapore poi ho deciso di affrontare questa ricetta e devo dire che non è per niente male.
Tuttavia non ne farei ne un primo piatto nè un contorno visto che è molto sostanzioso ma un antipasto o finger food da servire in bicchierini o ciotoline.

Ingredienti per 4 persone:

un quarto di cavolfiore grande (o mezzo piccolo)
10 olive (più alcune intere per la decorazione)
due cucchiai di capperi
1 cipolla piccola dorata
1 cucchiaino di origano
1 cucchiaio di capperi dissalati
3 acciughe dissalate
1/2 bicchiere di aceto di mele
olio evo q.b.
un pizzico di peperoncino

Procedimento:

Mondare e lavare il cavolfiore. Tagliare le cimette e metterle in un mixer (io uso il bimby). Tritare il cavolfiore grossolanamente finchè non avrà la grandezza del cous cous. Condirlo con aceto di mele e lasciarlo in frigo una trentina di minuti.
Nel frattempo tagliare la cipolla a listarelle e tostarla in padella per pochi minuti con olio evo un pizzico di sale, peperoncino e le acciughe dissalate. Quando quest'ultime si saranno sciolte spegnere il fuoco.
Denocciolare le olive (io ne ho lasciate anche alcune intere per la decorazione) e tagliarle finemente insieme ai capperi. Scolare il cavolfiore dall'aceto di mele e condirlo con olio evo, olive, capperi, cipolla ed origano. E' perfetto da servire freddo magari ad inizio pasto.

Procedimento:

martedì 23 agosto 2011

Supplì light


Il supplì è uno di quei cibi del recupero a me molto caro. Mia mamma l'avrà cucinato si e no un paio di volte nella sua vita, ma come in tutte le situazioni che mi appartengono meno è consueto e più mi viene voglia di assaggiare una certa preparazione. Credo che sia un cibo buono, sano e se non fritto anche leggero e godurioso. La mia versione è una rivisitazione dei classici supplì, più limitata nei grassi per cui ho abolito il fritto per dare spazio a una cottura in forno. Vi assicuro che sono molto buoni e gustosi. Immagino che al momento farete una gran fatica ad accendere il forno ma appena questo caldo ci farà tirare un sospiro di sollievo vi invito a provarla!


Ingredienti per 7 supplì:

300 g di riso
250 g di salsa di pomodoro
1 cipolla rossa
1 tazzina di vino bianco secco
1 piccola mozzarella bio
50 g di parmigiano reggiano bio
1 piccolo uovo bio
la buccia grattugiata di un limone
pan grattato q.b.
3/4 foglie di basilico sale, pepe, noce moscata ed olio evo q.b

Procedimento:

Tagliare finemente la cipolla. Lasciarla cuocere insieme a due cucchiai di olio evo e poca acqua per qualche minuto. Sfumare con una tazzina di vino bianco secco. Attendere che il fondo di cottura sia quasi sfaldato poi aggiungere il riso e tostarlo girando energicamente. Unire la passata di pomodoro, il basilico e poca acqua bollente per volta fino a portare il riso a cottura. Prima di spegnere salare e pepare. Quando il riso sarà tiepido unire il parmigiano, la noce moscata (quantità a vostro gusto), la buccia del limone e mescolare bene. Tagliare la mozzarella a cubetti e lasciar scolare il liquido in un colino. Utilizzare un cucchiaio per porzionare il riso. Con le mani dare una forma a uovo, allargarla nel centro, posizionare un cubetto di mozzarella e richiudere con altro riso. Procedere allo stesso modo affinchè il composto non è finito. E' necessario che il riso sia abbastanza solido. Rompere un nuovo, salarlo e sbatterlo leggermente; passarvi il supplì e successivamente impanarlo. Finita questa operazione adagiarli in una teglia con carta da forno, oliare e salare leggermente. Infornare a 180° finchè non doreranno. Sono ottimi tiepidi o anche freddi. Deliziosi anche il giorno dopo.

lunedì 11 aprile 2011

Crocchette di miglio e verdure

Sono sopravvissuta alla prima settimana di lavoro e all'ennesimo trasloco. Stò seriamente meditando di trasferirmi in romagna in pianta stabile ;) visto che questo andi-rivieni di 200 km a settimana mi snerveranno! Comunque questa settimana il cibo che ho consumato è stato solo per necessaria sopravvivenza per cui vi propino una ricetta polpettosa di qualche settimana fa molto ma molto buona e sfiziosa.

Ingredienti:
1/2 tazza di miglio
1/2 daikon
1 carota
1 zucchina
1 cipolla
1 cucchiaino di foglie di maggiorana fresche sale, olio evo e pepe di sichuan q.b.

Per la panatura:
1/2 tazza di pan grattato
1/2 tazza di farina di mais per polenta
lievito alimentare + sale + olio evo q.b.

Procedimento:


Grattugiare (con grattugia a fori grandi) la zucchina, la carota, il daikon e tritare finemente la cipolla. Scaldare una padella con poco olio evo e cuocervi il misto di verdure. Quasi a fine cottura aggiungere le foglioline di spinaci tritate grossolanamente. Salare, pepare ed aggiungere la maggiorana fresca. Nel frattempo cuocere il miglio in acqua leggermente salata o nel brodo di verdure fatto in casa. Scolarlo ed aggiungerlo alle verdure, mescolare per farlo insaporire bene. Quando si raffredda formare delle polpettine grandi quanto un'albicocca cercando di compattare il composto. Mescolare tutti gli ingredienti per la panatura e rotolarci le polpettine. Cuocerle in forno caldissimo finchè non doreranno, con un filo d'olio evo. Se preferite potete anche friggerle.

mercoledì 9 marzo 2011

Crocchette di cous cous, cime di rapa e scamorza affumicata

Quanto tempo è che non vi propino una ricetta polpettosa???
Davvero tanto, ma ora si recupera ;D
L'altro ieri le ho viste postate da Ely ed ho capito subito che eravamo sulla stessa lunghezza d'onda :D
Anche io le avevo cucinate con un condimento diverso ;)))
Come tutte le mie polpette anche in questo caso ho creato la ricetta dal niente, aprendo il frigo e guardando quello che potevo utilizzare. Pertanto potrete variare anche voi gli ingredienti a seconda delle necessità. Sicuramente l'abbinamento cime di rapa-scamorza è davvero azzeccato. La particolarità invece di queste polpette è il cous cous che rimane, soprattutto esternamente, molto croccantino.


Ingredienti per 10 polpette:

100 g di cous cous (il mio era di mais)
acqua q.b. (circa 1 tazza da thè)
un pizzico di sale
2 cucchiai di olio evo

Per il condimento:

50 g di scamorza affumicata
150 g di cime di rapa (peso della verdura già bollita)
1/2 cucchiaino di pimenton de la vera
1 pizzico di sale
1 uovo bio
pan grattato q.b.
olio evo q.b.

Procedimento:

Versare nel cous cous due cucchiai di olio evo, mescolare bene ed aggiungere l' acqua leggermente salata a poco a poco attendendo che si gonfi piano, vi consiglio di coprire con un coperchio dopo qualche minuto ogni granello dovrebbe aumentare del doppio del suo volume iniziale.
Nel frattempo ripassare in una padella con poco olio evo e del pimenton de la vera (o della paprika piccante) le cime di rapa precedentemente sbollentate. Aggiustare di sale e mescolare al cous cous.

(il cous cous mescolato con le cime di rapa)

(la scamorza affumicata con del vero legno e non con aromi innaturali!!!!)

Attendere che il composto si freddi ed aggiungere 50 g di scamorza affumicata (possibilmente bio e di buona qualità) grattugiata (a maglia larga) e 1 uovo leggermente sbattuto. Formare delle piccole polpettine schiacciate su due lati, comprimerle bene e passarle nel pan grattato. Adagiarle su una teglia con carta da forno, cospargere con un filo d'olio evo ed infornare a 180° fino a doratura. Sono buoni caldi ma forse ancor più buoni tiepidi ;D

domenica 31 ottobre 2010

Crocchette di miglio e ceci


Ciao!!!! Ne è passato di tempo...avete ragione!!! A dir la verità non è colpa mia però. Gli eventi mi sono stati avversi e non c'è stato verso fino ad ora di collegarmi e postare....

Mi sono mancati tantissimo i vostri manicaretti e le sbirciatine quotidiane ai miei blog preferiti....Spero che presto torni tutto alla normalità!
Bhé riprendendo il discorso da dove l'ho lasciato vi lancio un'altra idea per un finger food sfizioso e decisamente più autunnale ma che parte dallo stesso concetto delle palline multicolor.

Per l'impasto:

1 tazza di ceci già cotti
1/2 tazza di miglio

Per la panatura:

mezza tazza di pan grattato
mezza tazza di farina di mais per polenta
olio di girasole
sale q.b.

Procedimento:

Il procedimento è identico per la ricetta precedente, per cui cuocere il miglio in acqua con un pizzico di sale seguendo le istruzioni della vostra confezione. Scolarlo e frullarlo con una tazza di ceci già cotti. Lasciar raffreddare il composto e formare delle palline che poi passerete nella panatura formata da una miscela di pan grattato e farina di mais. Appena l'olio arriva a temperatura friggere le palline scolarle e salarle. Servirle caldissime.

martedì 27 luglio 2010

Palline multicolor

Ecco un'idea divertente per un finger food sprint e colorato. L'idea viene dal caldo che c'è stato nei giorni scorsi e la conseguente necessità di mangiare cibi freddi o a temperatura ambiente ;) E poi se riusciamo a mettere nel piatto anche qualcosa di mooolto colorato, i nostri occhi ne gioiranno!

Ingredienti:

1 tazza di ceci già cotti
1/2 tazza di miglio
Aromi a piacere (rosso: paprika; verde: alghe nori in fiocchi; blu: semi di papavero; nero semi di sesamo; multicolor mix di spezie giapponese che riassume un pò tutti gli ingredienti elencati fin quì)

Procedimento:

Cuocere il miglio in acqua con un pizzico di sale seguendo le istruzioni della vostra confezione. Scolarlo e frullarlo con una tazza di ceci già cotti. Lasciar raffreddare il composto e formare delle palline che poi passerete nelle diverse polveri colorate per aromatizzarle. Spero nella mia velocità di essere stata sufficientemente chiara ed esaustiva, ma come potrete immaginare ho i minuti contatissimi non disponendo più di un mezzo di comunicazione proprio!!!

Ah! Santa pazienza ;)

martedì 15 giugno 2010

Salvia fritta ghiacciata

Eccomi tornata con i piedi per terra!!! No, no, il salto non mi ha dato alla testa ed il titolo è solo uno scherzo! E' salvia fritta, ma sembra ghiacciata, divertente noooooo?
La ricetta è banalissima e l'ho rubata al gambero rosso...non ricordo francamente chi l'aveva proposta fatto sta che avevo visto che i bifun (spaghetti di riso) potevano essere fritti e si sarebbero gonfiati in modo curioso! Detto, fatto mi è venuta l'idea di farne un decoro per la frittura della salvia che così risulta croccantissima e divertente.

Ingredienti:

salvia
un uovo
sale
spaghetti di riso


Procedimento:

La ricetta è super-banal-facile. Lavare la salvia. Tritare finemente una manciata di spaghetti di riso (io ho usato il Bimby). Rompere un uovo e sbatterlo leggermente con un pizzico di sale. Passarvi la salvia lavata ed asciugata in maniera che sia impregnata tutta la superficie e passarla subito dopo nella panatura di spaghetti di riso. Friggere in olio bollente. Si doreranno subito. Vi consiglio di mangiarle calde.



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