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lunedì 24 maggio 2010

Strangozzi ai pioppini su crema di cavolo nero


Mi sono appena accorta che primi piatti non ne posto quasi mai, dando la precedenza a cose sfiziose tipo finger food o robine del genere quindi ho voluto condividere con voi questa bella pasta fresca che ho fatto un pò di tempo fa le quali foto erano rimaste nel pc defunto.
Gli strangozzi sono una pasta fatta in casa tipicamente umbra. Si fanno senza uova quindi possono essere mangiati dai vegani ;)
Di solito è difficile trovarne di già confezionati, ma ho visto che la De Cecco ne fa una versione più regolare e sottile di quelli "veraci", li ho anche assaggiati, niente male, anche se sono moooolto diversi da quelli home made.
Questo tipo di pasta dalle mie parti si condisce tipicamente con del buon tartufo o con un sughetto di pomodoro molto piccante.
Questa è la mia versione rivisitata con cavolo nero (che adoro anche se ora non è più di stagione) e funghi pioppini.






Ingredienti per la pasta fresca (due porzioni):
120 g di farina di semola
acqua leggermente salata q.b.

Per il condimento:

un ciuffetto di foglie di cavolo nero
100 g di funghi pioppini
uno spicchio d'aglio
sale vichingo affumicato
peperoncino q.b.
olio evo q.b.


Procedimento:

Mescolare la farina con l'acqua (a temperatura ambiente) dove precedentemente è stato disciolto un pò di sale. Impastare finchè non otterrete una palla elastica e ben compatta. Nel frattempo che riposa qualche minuto dedicatersi al sughetto. Sbollentare le foglie di cavolo nero, che in questo periodo possono essere sostituite da spinaci o meglio da cimette di rapa. Scolatele frullatele con una puntina di aglio, olio, sale vichingo affumicato e peperoncino in polvere. La crema di cavolo nero è pronta. I pioppini andranno cotti in una padella molto calda dove è stato già preparato olio, aglio e prezzemolo. Quando saranno cotti salare ed aggiungere un pizzico di peperoncino.
Stendere l'impasto fino a raggiungere uno spessore di mezzo centimetro. Formare un rotolo aiutandovi con della farina per non far attaccare la sfoglia e tagliare la pasta come vedete da foto. Quando l'acqua bolle tuffarvi gli strangozzi, attendere un paio di minuti e scolare (vi consiglio comunque di testare il livello di cottura). Ripassare in padella con i funghi pioppini. Adagiare nel piatto dove è stato precedentemente posizionata la crema di cavolo nero ancora calda.

martedì 22 settembre 2009

Ravioli di zucca alla mia maniera



Mi piace molto la pasta ripiena e chissà come mai mi lascia sempre delusa quella confezionata. Per farsela in casa però bisogna avere un po' di tempo da dadicarvi e non andare sempre di fretta come faccio io. Prendetevi quindi un'oretta o forse più, da dedicare alla realizzazione di questo piatto, vedrete sarà terapeutico!

(Le dosi sono per tre porzioni)

Ingredienti per la pasta:

200 g farina di grano duro
acqua q.b.
sale q.b.

Ingredienti per il ripieno:

zucca 1/4 (medio piccola)
un pizzico di sale
50 g di tofu
un cucchiaio di olio
miso q.b. della tipologia che preferite

Ingredienti per il condimento:

olio evo q.b.
zafferano
un cucchiaio di lievito alimentare
alghe nori in fiocchi
sale q.b.

Procedimento:

Per prima cosa va fatto il tofumino da una ricetta della Cuoca Petulante cospargendo il panetto di tofu (in questo caso basta un cubo da 50 g) con il miso che preferite (il mio era di riso). Va riposto in frigo ben coperto. Andrebbe fatto il giorno prima, anche due. Più il tofu rimane a contatto con il miso più acquista sapore. Cuocere al vapore un quarto di zucca, liberata dalla buccia, della grandezza che vedete nella foto (medio-piccola) quando la polpa si buca con uno stecchino è pronta. Schiacciare la zucca con una forchetta, unire il tofumino (privato del miso che potrete riutilizzare) grattugiato, un pizzico di sale ed un cucchiaio di olio evo.
Impastare farina acqua ed un pizzico di sale. Tirare la sfoglia sottile stenderla sulla "ravioliera" (non so se si chiama così :) ed inserire il ripieno. Prima di chiudere con una seconda sfoglia della stessa dimensione passare un velo di acqua (o uovo) sui bordi affinchè si sigillino perfettamente.

Disporre i ravioli su un vassoio cosparso di farina. Appena l'aqua bolle tuffarli dentro velocemente.

Nel frattempo scaldare in una padella un po' di olio evo con zafferano, lievito alimentare, sale e appena sono cotti i ravioli (ci vorranno pochi minuti) saltarli in padella ed aggiungere abbondanti alghe nori in fiocchi.

Buon appetito!

sabato 19 settembre 2009

Tagliatelle in crema di peperoni

I peperoni erano davvero tanti, le alternative erano o metterli in barattolo sott'olio per l'inverno o inventare qualche altra ricetta per consumarli. Così sono nate le tagliatelle ai semi di papavero che mi fanno tanta allegria. Il sughetto poi è velocissimo da fare.

Ingredienti per due porzioni:

80 g di farina di grano duro bio
un cucchiaio di semi di papavero
acqua q.b.
8/9 filetti di peperoni grigliati
un pizzico di paprika
sale marino integrale q.b.

Procedimento:

Come prima cosa preparare la pasta mescolando alla farina di grano duro un cucchiaio di semi di papavro ed acqua quanto basta a fare una palla compatta (vedi foto).



Stenderla manualmente di pochi millimetri, ripiegarla su se stessa cospargendola di farina e tagliarla all'altezza di un centimetro. Appena l'acqua bolle salarla leggermente e tuffarvi le tagliatelle. Nel frattempo che arrivano a cottura (ci vorranno pochissimi minuti) frullare i peperoni sott'olio già pronti con un pizzico di paprika. Aggiustare di sale se necessita. Versare il sughetto in padella ed aggiungere le tagliatelle appena cotte. Saltare facendo mantecare bene il sugo alla pasta e servire. Sono da sballo ;D


martedì 8 settembre 2009

Ravioli di sgombro con sughetto di pachino

Quanto mi piace sperimentare la pasta fatta in casa!!!! Poi avevo recentemente comperato un coppapasta a forma di fiore che non vedevo l'ora di testare per cui....Ecco i miei fiorelloni ripieni di sgombro! Voi potrete variare il ripieno nel caso in cui non siate fan del pesce che ho usato io, ma devo ammettere che hanno riscosso gran successo per cui vi invito a provare ;)



Per 15 ravioli (due porzioni abbondanti):

80 g di farina di grano duro
1 cucchiaino di semi di papavero
acqua q.b.

Per il ripieno dei ravioli:

1 sgombro fresco
una manciata di prezzemolo
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio evo
pepe q.b.

Per il sughetto:

20 pachino interi
un rametto di rosmarino
un rametto di origano fresco
un rametto di timo fresco
1 cipolla
2 spicchi di aglio
15 olive taggiasche
15 capperi dissalati
1/2 bicchiere di acqua
un pizzico di sale
un cucchiaio di olio evo


Procedimento:


Vi consiglio di partire con il sughetto visto che ha tempi di cottura molto lunghi ma fortunatamente è semplicissimo da fare. Per farlo diventare davvero buono il massimo sarebbe usare una pentola in coccio. Mettere tutti gli ingredienti a freddo: i pachino interi, la cipolla tritata finemente, le olive, i capperi dissalati, l'aglio scamiciato, un cucchiaio di olio evo, rosmarino, origano, timo (per comodità potreste legare insieme le erbe aromatiche, tanto poi verranno tolti dal sugo), un pizzico di sale e mezzo bicchiere di acqua. Coprire la pentola con un coperchio. Accendere il gas al minimo, inserire uno spargifiamma e lasciar cuocere per due ore. Girare ogni tanto e schiacciare qualche pachino. Procedere con l'impasto mescolando farina di grano duro, semi di papavero e acqua quanto basta a crerare una palla ben compatta. Stendere la sfoglia sottilmente, adagiare il ripieno a debita distanza l'uno dall'altro (anche a seconda della grandezza della vostra formina ... i miei erano dei grandi ravioloni) e ripiegare altra sfoglia avendo l'accortezza di eliminare l'aria intorno al ripieno. Schiacciare bene i bordi. Io Per farli sigillare bene uso un trucchetto: ci passo con un pennellino da cucina un velo di acqua. Vedrete che si sigilleranno perfettamente! Una volta data la forma al raviolo con il coppapasta tuffarli in acqua leggermente salata. Appena pronti passarli nel sughetto, fare attenzione nel girarli, tenerli giusto qualche secondo finchè la superficie non lo assorbirà. Buon appetito!
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