venerdì 17 giugno 2011

Panzanella pugliesizzata

Non so che mi è preso! Quest’anno sono golosissima di panzanella!!! Poi diciamo la verità si fa in men che non si dica e si può gustare in mille varianti. Questa è fatta con le freselle pugliesi di orzo integrale buonissime!!!

Ingredienti per due porzioni:

2 freselle di orzo integrale
1 piccolo scalogno
1 carota
rucola, insalata e radicchio q.b.
germogli di soja q.b.
salsa tamari (sostituibile con sale) , olio evo, aceto di umeboshi (o di riso)


Procedimento:

Bagnare bene le freselle con acqua. Ridurle a bocconcini con le mani e condirle con olio, salsa tamari ed aceto umeboshi (o di riso); farle riposare per una mezz’oretta. Tagliere finemente lo scalogno, la rucola, il radicchio e l'insalata. Ridurre la carota a fiammifero. Mescolare tutte le verdure ai germogli di soya e alle freselle. Condire il tutto con la salsa e servire a temperatura ambiente.

sabato 4 giugno 2011

Pasta con rucola, ricotta e germogli

Ehi sono viva :D e pronta a raccontarvi una nuova e gustosissima ricetta che ben si concilia con il periodo caldo e da spiaggia ;)
Questo è un piatto che si prepara in men che non si dica come spesso in estate abbiamo bisogno di fare senza passare troppo tempo sopra i fornelli.
Nel frattempo che la pasta cuoce preparate il condimento praticamente a freddo e saltate in padella tutto al momento. Bene allora partiamo con gli ingredienti!

Ingredienti per due persone:

180 g di mezze maniche
due cucchiai di ricotta bio
una presa di sale integrale
pepe bianco macinato al momento
due cucchiai di olio evo
una manciata di rucola e di germogli (i miei di alfa alfa)

Procedimento:

Far bollire la pasta. Nel frattempo stemperate la ricotta con poca acqua di cottura fino a formare una cremina densa. Salate e pepate. Unite l'olio evo e mescolate bene. Tagliate la rucola precedentemente lavata. Quando la pasta è cotta saltare in padella già calda con il condimento. Spegnere ed aggiungere la rucola. Porzionare nei piatti ed aggiungere prima di portare in tavola i germogli e se lo desiderare condire con un filo di olio crudo. Non mi resta che augurarvi buon appetito!!!

domenica 15 maggio 2011

Crescentine light alle erbe aromatiche e semi


Le crescentine, o tigelle, sono un "pane" caratteristico della zona dell'appennino modenese. Ho trovato numerose ricette dove è presente lo strutto ma io non mangiandolo ho deciso di darvi una versione decisamente light ed aromatica, utilizzando olio evo, che credo sia poi anche quella utilizzata in origine. L'impasto formato viene tradizionalmente cotto nelle tigelliere, costituite in origine da dischi di terra cotta o di sasso del diametro di circa 12/15 cm che venivano riscaldati sotto le braci del camino e impilate l'una sull'altra, alternandole con foglie di castagno ed impasto spianato fino a formare una piccola torre e cotte semplicemente con questo calore. E' possibile farcirle con quello che più vi piace da salsine a tofu, seitan, formaggi o affettati. Le mie essendo molto aromatiche son buone anche da sole o con un velo di salsina vegetale (ottime ad esempio con il patè di tofu alle olive). Perfette per pic nic o pranzi in ufficio.


Ingredienti per circa 10 tigelle (piccole):

100 g di pasta madre
300 g di farina ( metà di tipo uno e metà di farro integrale)
3 cucchiai di olio evo
un cucchiaino di malto di riso (o miele)
due rametti di timo, uno di maggiorana, uno di rosmarino e qualche foglia di salvia
due cucchiai di semi misti tritati grossolanamente (i miei erano di girasole, zucca, lino)
1 bicchiere di latte di riso non zuccherato (o se preferite vaccino ma bio)
acqua naturale q.b.
un pizzico di sale integrale

Procedimento:

Lavare bene le erbe aromatiche ed asciugarle. Tritarle finemente.
Mescolare le due farine alla pasta madre rinfrescata la sera precedente. Stiepidire il latte di riso e mescolarvi un cucchiaino di malto di riso. Aggiungerlo alle farine insieme alle erbe aromatiche, ai semi e al sale. Mescolare aggiungendo acqua minerale q.b. per formare un impasto sodo ma non troppo. Lasciar lievitare per otto ore in luogo tiepido. Riprendere l'impasto e formare delle palline della grandezza di un mandarino che poi andrete a schiacciare. Posizionate le crescentine in un piano infarinato, copritele con un panno e lasciatele lievitare nuovamente per due, tre ore. Scaldate una piastra sul fornello (di quelle per cuocere le piadine) ed una volta calda posizionare le crescentine. Abbassare la fiamma e cuocerle dolcemente da ambo i lati. Sono ottime mangiate calde. Si possono anche conservare in congelatore.

sabato 7 maggio 2011

Torta spinaci e ricotta

Cucù! Eccomi di nuovo in vostra compagnia. So che in questo periodo stò trascurando follemente il blog ma il tempo corre via così velocemente che non riesco a far tutto quello che mi prefisso dalla mattina. Certo se la giornata fosse composta da 36 ore allora si che sarebbe bello! Poi stò cercando un appartamento in affitto quindi potrete immaginare come sono messa tra lavoro, appuntamenti vari con agenzie e proprietari e traffico, traffico ed ancora traffico. Comunque sopravviverò anche a questo.....basta pazientare!!!! (peccato che la pazienza non è una delle mie prerogative ;p).
Va bhè ma cos'è che vi propongo oggi? Visto che è tempo di belle giornate, scampagnate con gli amici ma anche cene veloci in terrazzo magari gustando nell'ottimo bianco ho pensato di preparare una torta rustica con spinaci e ricotta rigorosamente bio.


Ingredienti:
Per l'impasto:
100 g di pasta madre rinfrescata la sera prima
200 g di farina di farro integrale
100 g di farina manitoba
2 cucchiai di olio evo (più un pò per la superficie)
acqua minerale q.b.
un cucchiaino di malto d'orzo
un pizzico di sale
un cucchiaio di germe di grano
Per il ripieno:
500 g di spinaci già lessati
250 g di ricotta vaccina bio
2 cucchiai di olio evo
aglio, sale e peperoncino q.b.
semi ed origano per guarnire

Procedimento:

Fare l'impasto mescolando la pasta madre con le due farine, il germe di grano l'acqua minerale (quanto basta a formare una palla compatta) un pizzico di sale, due cucchiai di olio evo ed un cucchiaino di malto. Impastare energicamente fino a produrre un composto che non si attacca alle mani. Lasciar lievitare in un posto tiepido una notte intera. La mattina successiva riprendere l'impasto e dividerlo in due palle quasi uguali (infatti il disco sottostante dovrà essere leggermente più grande di quello superiore). Stenderli aiutandosi con poca farina ed un matterello. Nel frattempo soffriggere in due cucchiai di olio evo gli spinaci precedentemente sbollentati con uno spicchio d'aglio un piccolo peperoncino e poco sale. Lasciar insaporire bene e spegnere la fiamma. Quando saranno tiepidi eliminare l'aglio ed il peperoncino ed aggiungere la ricotta. Mescolare bene il composto e stenderlo sopra il disco inferiore della torta disposto in una tortiera. Ricoprire con il disco superiore avendo l'accortezza di sigillare bene i bordi. Spennellare con olio evo e decorare con semi e poco origano. Lasciar lievitare per un'altra ora ed infornare a 180° finchè la crosticina non dorerà. E' buonissima calda ma anche tiepida o fredda. Insomma, non mi resta che augurarvi buon appetito ;)

giovedì 21 aprile 2011

Riso venere con verdure di campo e dell'orto


Di nuovo una ricettina con gli asparagi, ne approfitto ora a farne delle scorpacciate che siamo agli sgoccioli!!! Comunque son troppo buoni ;))
In questo caso ho usato il riso venere che adoro perchè ha un gusto squisito!

Ingredienti:

200 g di riso venere
un piccolo porro
un mazzetto di asparagi selvatici
14 pomodori pachino
10 fette di funghi porcini essiccati
sale fino e zucchero mascobado q.b.
olio evo q.b.
uno spicchio d'aglio


Procedimento:

Come prima cosa mettere in ammollo i porcini in acqua per circa mezz'ora. Cuocere il riso venere in abbondante acqua salata. Io per velocizzare utilizzo la pentola a pressione con lo spargifiamma, e faccio bollire per 35/40 minuti. Nel frattempo tostare in poco olio evo uno spicchio d'aglio vestito. Tagliare a fettini sottili il porro e lasciar cuocere a fuoco basso.
Lavare bene gli asparagi, eliminare le parti più dure e tagliarli a rondelle di mezzo centimetro. Aggiungerli al porro insieme ai funghi porcini (strizzati dall'acqua di ammollo) e lasciar cuocere dieci minuti. Lavare i pomodorini, dividerli a metà e cuocerli in forno caldo per venti minuti cosparsi di sale fino, zucchero di canna ed un filo di olio evo. Quando sono cotti mescolare al riso tutte le verdure. Servire a temperatura ambiente o saltare nel wok affinchè gli ingredienti risultino ben mescolati e caldi.

domenica 17 aprile 2011

Cicoria e patate piccantine

Lo so, è una ricetta semplicissima ma colgo l'occasione per parlare dell'importanza della disintossicazione e depurazione in questo periodo di primavera. Per l'occasione vorrei approfondire le qualità di questa pianta sorprendente che potrete andare a cogliere personalmente in campagna o potrete comodamente comperare (io ho optatato per la prima naturalmente). Dato il suo sapore amarognolo non è apprezzata da molti, ma la cicoria nasconde proprietà sorprendenti, alleate della dieta e della digestione. Contiene insulina, ha la capacità di regolare il transito intestinale, stimolare le difese naturali, favorire l’assorbimento del calcio e abbassare i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue. È ricca di vitamine e minerali, soprattutto vitamina C e B, pro-vitamina A, potassio, calcio, magnesio, fosforo e folati. È anche ricca di fibre ed acqua, con sole 18 calorie per 100 grammi. Le sue foglie mangiate crude ad insalata o appena sbollentate sono ottime come stimolante dell'intestino, del fegato e dei reni quindi è depurativa, disintossicante, diuretica.


Per la ricetta c'è ben poco da dire tanto è semplice. Ho fatto bollire due patate con la buccia. Quando si sono intiepidite le ho pelate e tagliate a tocchetti. Ho cotto la cicoria ben pulita e mondata in una vaporiera per qualche minuto. Ho saltato in padella con poco olio ed uno spicchio d'aglio la cicoria e le patate. Ho aggiustato di sale e gustato goduriosamente ;)

venerdì 15 aprile 2011

Linguine asparagi e pecorino


Devo dire che sono innamorata della primavera perchè in questo periodo riesco a trovare tutte le mie verdure preferite. Tra queste ci sono appunto gli asparagi che adoro andare a raccogliere, e poi diciamolo quelli selvatici hanno una marcia in più, niente a che vedere con quelli comperati ;)

Il condimento per questo primo piatto è estremamente semplice ma di gran gusto, infatti l'abbinamento asparagi, pecorino e semi di nigella (che hanno un sentore di aglio-cipolla estremamente gradevole), tra l'altro improvvisato al momento, mi ha dato grandi sodisfazioni.


Ingredienti per due porzioni:

200 g di linguine, un mazzetto di asparagi selvatici, 4 cucchiai di scaglie di pecorino romano bio (ricavate con un pelapatate), uno spicchio d'aglio, pepe della giamaica (o di sichuan o bianco), semi di nigella q.b.


Procedimento:


Il procedimento di cottura è velocissimo e semplicissimo. Nel frattempo che cuoce la pasta soffriggere gli asparagi precedentemente lavati e tagliati (eliminando le parti più dure) in padella con olio evo ed aglio. Basteranno pochi minuti e diventeranno più verdi e teneri. Appena la pasta è cotta scolarla e saltarla in padella con l'intingolo. Aggiungere i semi di nigella e il pepe della giamaica macinato al momento. A fuoco spento unire le scaglie di pecorino, mescolare vigorosamente e servire. Io non aggiungo sale perchè il pecorino è di per se molto saporito.
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