martedì 13 ottobre 2009

Grissini al sale nero delle Hawaii



Ultimamente i blog culinari fioccano di ricette di grissini ed io, che non ne avevo mai fatti in vita mia, non me lo sono di certo fatto ripetere due volte! Visto che non sono un'esperta son voluta partire con una ricetta semplice semplice tanto per prendere confidenza con la "cosa" per cui ho fatto un impasto simil pizza, il tocco in più è dato dal sale nero delle Hawaii che ha un gusto particolare ed azzeccatissimo, poi è nero e fa molto chic.

Ingredienti:

600 g di farina (450 g zero e 150 g manitoba)
1 cubetto di lievito fresco
300 g circa di acqua
un cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale marino integrale
10 g di olio evo spremuto a freddo
sale nero delle Hawaii q.b.



Procedimento:

Intiepidire l'acqua, aggiungere un cucchiaino di miele, appena si è sciolto aggiungere il lievito. Mescolare energicamente ed attendere che in superficie si formi la schiumina. Aggiungere le due farine, il sale, l'olio evo e mescolare fino a quando non si formerà un impasto ben amalgamato e sodo. Far lievitare in un luogo tiepido in una bull coperto da un panno bagnato. Dopo tre ore riprendere l'impasto, dividerlo indicativamente in tante palline (della grandezza di una noce) e formare i grissini.
Spennellare sulla superficie poco olio evo e posizionare qualche grano di sale delle Hawaii pigiando con le dita. Infornare il tutto a 180 ° finchè non doreranno.

domenica 11 ottobre 2009

Metti una sera un vampiro a cena

Bhe ... certo che ultimamente vi sto presentando tutte robine decisamente forti ... prima le cipolle, ora l'aglio! .... Ecco lo sapevo, starete strabuzzando gli occhi, orripilati nell'immaginare che gusto può avere questa zuppa.
Ebbene abbiate fede, provatela e vi accorgerete che non è così malvagia ed agliosa di come la state immaginando.
C'è da dire che ero andata in fissa con la zuppa di aglio per cui ho fatto una breve ricerca in internet ed ho avuto conferma di quello che sapevo già, ovvero che questo ingrediente è ottimo nella prevenzione di varie malattie ed ho trovato una serie di zuppe che prevedevano l'aggiunta di uova ed altri ingredienti. Volendo realizzare però una cosa piuttosto semplice e leggera ho deciso di fare di testa mia. E la zuppa è pure vegana!!!

Prima di passare alla ricetta vi lascio qualche info scopiazzata in internet (in fondo troverete i siti di riferimento).
* AGLIO (Allium sativum L.) Bulbo di sapore piccante penetrante; esso, è uno dei rimedi piu' noti sin dalla preistoria: basti pensare che ne sono state rinvenute tracce in caverne abitate diecimila anni fa e che la prima “prescrizione” risale a una tavoletta d'argilla del 3000 a.C., con incisioni cuneiformi, ritrovata nel Sud America.
Gli antichi Egizi sono stati tra i maggiori utilizzatori di aglio, convinti della sua capacità di prevenire le malattie e aumentare la forza e la resistenza fisica: la pianta fu infatti ritrovata nella tomba del faraone Tutankamon.
Anche nell'Antica Roma l’aglio fu un rimedio di frequente impiego: il celebre medico Ippocrate lo raccomandava per la cura di infezioni, ferite, lebbra e tumori e anche Plinio lo raccomandava.
Nel Medioevo l’aglio era la medicina dei contadini e dei poveri, che lo consumavano in grandi quantità come terapia e prevenzione di tutti i mali.
**E' una pianta dotata di numerose attività medicamentose, la più interessante delle quali è quella antiaggregante piastrinica.
L'allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l'aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perchè la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi.
Questa pianta ha la capacità di ridurre il colesterolo.
Il fatto che l’Aglio sia dotato di azione antiaggregante piastrinica e sia capace di abbassare il colesterolo ne fa un buon rimedio per aiutare a prevenire l’aterosclerosi, soprattutto in soggetti a rischio per questa malattia come obesi, diabetici, ipertesi, persone con colesterolo alto eccetera.
Uno degli effetti per cui l'aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest'azione è legata alla capacità dell'aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo.
L'Aglio è usato tradizionalmente per la sua azione antibatterica, rivolta contro molti germi capaci di infettare le prime vie respiratorie, che può essere sia batteriostatica, cioè cioè capace di arrestare la crescita e la riproduzione dei batteri, sia battericida, cioè capace di distruggere i germi con cui viene a contatto.
Questa pianta è anche dotata di attività antifungina, soprattutto sui funghi che infettano lo strato superficiale della cute.
Interessante è anche l'attività antivirale dell'aglio.
Una raccomandazione però: oltre i 500 g risulta tossico ma sfido chiunque a mangiarne una dose simile ;DD


Ingredienti per una porzione:

3 spicchi di aglio grandi
1 patata piccola
2 tazze di acqua
un cucchiaino di dado fatto in casa
un pizzico di sale marino integrale
2 grani di pepe della tasmania
qualche filo di erba cipollina per decorare


Procedimento:

Mettere sul fuoco un pentolino contenente l'acqua, il dado, il sale, l'aglio senza camicia e privato dell'anima centrale e la patata sbucciata e grattugiata a maglia larga. Da quando si arriva al bollore calcolare 20 minuti. Frullare la zuppa. Tostare in una padella uno, due grani di pepe della tasmania, pestarli grossolanamente e decorare la zuppa con il pepe e l'erba cipollina tagliata sottilmente. Servire ben calda.

Fonti:
* http://www.mednat.org/cure_natur/aglio_cura.htm
** http://www.bodyspring.com/scienza/speciale.php?ID=920&IDSchedaSpeciale=948

martedì 6 ottobre 2009

Cipolle croccanti al sale affumicato



C'è una somiglianza con i totani fritti, vero? Ebbene sono cipolle e non sono fritte ;))
A me la cipolla piace un sacco. Credo sia la verdura più comune in ogni parte del mondo. Molte ricette prevedono la sua presenza ma poche la trattano come alimento principale.
Ho voluto creare una ricetta ispirata alle classiche cipolle arrosto, ma in qualche modo rivisitata. Per chi non conoscesse le proprietà di questo fantastico alimento le riporto di seguito.
**La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall'azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite e il succo è anche molto utilizzato come diuretico e depurativo e infatti viene consigliato da chi soffre di trombosi perché, avendo un potere fluidificante, facilita la circolazione del sangue. Un discorso a parte merita l’utilizzo della cipolla per tutti coloro che soffrono di “cattiva digestione”: in questo caso si consiglia di consumare la cipolla cotta che è sicuramente più tollerabile anche se ha minori proprietà nutritive rispetto a quella cruda che può essere assunta facilmente da coloro i quali non hanno particolari problemi di bruciori allo stomaco. Infine questi “benefici bulbi” fungono anche da ipoglicemizzanti, abbassando il livello di glucosio nel sangue e permettendo di ridurre le dosi di insulina a chi ne ha bisogno.



Ingredienti per due porzioni:

4/5 cipolle tonde dorate
farina di mais (da polenta) integrale
sale vichingo affumicato





Procedere:

Tagliare le cipolle a rondelle spesse. Tuffarle in abbondante acqua non salata per un minuto. Scolarle ed ancora bagnate passarle sulla farina di mais. La farina deve soltanto fare un leggero strato esterno e non deve essere eccessiva. Adagiarle su una teglia con carta da forno, passare un filo d'olio evo e sale affumicato. Cuocere in forno a 180° per trenta minuti. Controllate però il livello di doratura.

lunedì 5 ottobre 2009

Streghe all'orientale

In questa giornata di inizio ottobre bella ed assolata vi presento le streghe, una sorta di crakers con la particolarità di essere molto gonfi internamente. Per far si che ciò avvenga bisogna stendere la sfoglia e poi ripiegarla e stenderla nuovamente. In questo modo tra le due sfoglie si formerà un'intercapedine d'aria che durante la cottura consentirà di formare le fatidiche bolle. Non so se sono stata abbastanza chiara ora vi do gli ingredienti poi vediamo passo passo la ricetta ;)


Ingredienti:

100 g di farina integrale (di grano tenero)
50 g di manitoba
un cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiaio di pepe di sichuan
1 cucchiaino di semi di curcuma
1 cucchiaino di semi di senape nera
un pizzico di sale
una tazzina da caffè di vino bianco secco
1 tazzina da caffè di acqua
olio evo q.b.

Procedimento:

Prima di tutto polverizzare i semi di cumino, curcuma, senape e i grani di pepe di sichuan. Aggiungere le due farine, il bicarbonato, l'acqua, il vino ed impastare energicamente fino a formare una palla dura. Stendere una sfoglia sottile con l'aiuto di altra farina (va molto bene quella di grano duro, e ne basta poca). Ripiegare la sfoglia in due e tirarla nuovamente fino a farla diventare abbastanza sottile (qualche millimetro). Tagliare a forma di losanghe. Spennellarle con olio evo e sale. Infornare a 180° per 5/10 minuti ma controllare spesso perchè si dorano subito.


domenica 4 ottobre 2009

Orecchiette tonno (vero) e pachino

La pasta con il tonno mi piace molto ma è difficile trovare un ottimo tonno precotto, (di quelli già pronti per intenderci) pertanto per questa preparazione consiglio vivamente di usare quello fresco, cambierà la vostro piatto in maniera abissale!
Inoltre ho dato un tocco particolare con il pepe di sichuan molto meno peposo di quello nero e decisamente più aromatico.

Ingredienti per due porzioni:


150 g di orecchiette fresche
1 fetta di tonno ( alta un centimetro e mezzo)
20 pachino
10 capperi dissalati
2 rametti di origano
1 spicchio di aglio
pepe di sichuan e sale marino integrale q.b.
3 cucchiai di olio evo spremuto a freddo




Procedimento:


Mettere in una padella capiente, dal fondo alto tre cucchiai di olio evo spremuto a freddo, uno spicchio di aglio senza camicia, i pachino tagliati a metà e i capperi dissalati tritati finemente. Nel frattempo portare ad ebollizione abbondante acqua non salata e tuffarci dentro una fetta di tonno. Appena cambia colore (da rosso a rosa chiaro) calcolare un minuto e scolarla, asciugarla e tagliarla a bocconcini. Versare la pasta nella stassa acqua di cottura del tonno e calcolare i minuti come da confezione. Appena i pomodori si ammorbidiscono e si crea un sughetto aggiungere il tonno e le foglioline di origano. Scaldare in una padella 2/3 grani di pepe di sichuan, frantumarli grossolanamente ed aggiungrli al sugo. Un minuto prima di completare la cottura della pasta scolarla ed aggiungerla al sugo in modo tale da completarne la cottura e l' assorbimento dello stesso. Impiattare e decorare con un ciuffetto di origano.

sabato 3 ottobre 2009

Insalata di finocchi e cavoletti con salsa all'arancia

Eccovi un'insalata divertente ed originale. Un elemento cotto e l'altro crudo. Una salsa che fa da legante molto aromatica e speziata. Un modo per mangiare i famigerati cavoletti di bruxelles ai quali noi italiani siamo forse poco abituati ;)
Intanto c'è da dire che sotto il profilo nutrizionale, contengono buone percentuali di sali minerali (fosforo, potassio, calcio e ferro), ma anche una buona dose di carboidrati e proteine.
E' consigliato il consumo alle donne perché, agendo in modo positivo nei confronti del metabolismo degli ormoni, aiuta a prevenire i tumori al seno.
I cavoletti di Bruxelles hanno anche proprietà antiulcera, antianemica, disintossicante (un tempo si usava somministrare l'acqua di cottura delle foglie per smaltire una forte ubriacatura).
In frigo si conservano per alcuni giorni, ma vanno sistemati lontano dalla frutta, che emana etilene. Possono essere cotti brevemente e poi congelati.
Per saperne di più cliccate quì. Ecco, a chi può interessare, la lista dei valori nutrizionali.
Nonostante cavoletti e finocchio sia un abbinamento apparentemente incongruente devo dire con stupore che funziona.
Inoltre il finocchio da me è molto amato in quanto ha proprietà digestiva ed antimeteorica, per saperne di più vi rimando quì.

Ingredienti per due porzioni:

7/8 cavoletti di Bruxelles
1 finocchio grande
sale grosso integrale
6 mandorle




Per la salsa:

1 arancia bio
estratto di vaniglia naturale (la punta di un cucchiaio)
5 grani di pepe di sichuan
un cucchiaio raso di sale vichingo affumicato
olio evo spremuto a freddo q.b.



Procedimento:

Tuffare le mandorle in acqua bollente pochi minuti, scolarle, asciugarle ed affettarle sottilmente (io ho usato una taglia-tartufi). Tostarle su una padella dal fondo alto per qualche minuto. Spremere il succo di metà arancia e ricavare la polpa dall'altra metà. Con l'apposito coltellino ricavare dalla buccia dei fili di scorza d'arancia. Togliere le foglie esterne dei cavoletti, tagliare il gambo alla base e lasciarli a bagno pochi minuti in acqua e bicarbonato. Sciaquarli bene, asciugarli, dividerli a metà e cuocerli in acqua bollente leggermente salata per 10 minuti. Nel frattempo togliere le foglie esterne del finocchio, mettere da parte la barba che useremo per la decorazione ed affettarli sottilmente. Scolare i cavoletti, passarli sotto l'acqua fredda per mantenere croccantezza, colore e fermare la cottura, unirli ai finocchi e alla polpa d'arancia e preparare la salsa. Tostare e frantumare il pepe di sichuan, unirlo al succo di arancia, al sale affumicato e all'estratto naturale di vaniglia (quest'ultimo una puntina), aggiungere l'olio evo spremuto a freddo a filo e frullare (con un frullatore ad immersione) in maniera che la salsa incorpori un pò di aria come in una maionese. Versare la salsa sopra l'insalatina, guarnire con scaglie di mandorle tostate, scorza d'arancia e un ciuffetto di barba e servire.





venerdì 2 ottobre 2009

Carpaccio di tofumino su crema di cetriolo

La crema di cetriolo non l'avevo mai provata. E' molto divertente e delicata, perfetta in estate per guarnire dei finger food o condire verdure crude. E' anche buona come zuppetta fredda tipo gazpacho ;D
Non è un piatto autunnale ma dovevo consumare dei bei cetrioli, gentilmente concessi dalla mamma, così ho inventato una zuppetta abbinata al tofumino, copiato pari pari da una ricetta di Petula, per dare un bel sapore quasi formaggioso. L'ho consumata due giorni fa quando ancora quì era estate inoltrata!...purtroppo già oggi il tempo si è guastato. . . speriamo però in un fine settimana con il sole! :D

Ingredienti:

150 g di tofu
3/4 cucchiai colmi di miso di riso
un cetriolo grande (o due piccoli)
sale q.b. (circa un cucchiaio raso)
acqua e aceto di mele (1:1)
4/5 grani di pepe di sichuan
un cucchiaino di semi di cumino
un mazzetto di prezzemolo


Procedimento:

Almeno tre gioni prima di mangiare questo piatto bisogna iniziare a preparare il tofu asciugandolo dall'acqua di vegetazione e cospargendolo su tutti i lati di miso, riponendolo poi in frigo fino al momento di mangiare la pietanza. Se preferite un sapore intenso lasciatelo tre giorni se volete un sapore delicato basta un giorno. Ora passiamo al cetriolo: mondatelo ed eliminate i semi interni, tagliatelo a pezzettoni e mettetelo in una pressa per verdure con un cucchiaio di sale, acqua ed aceto di mele (questi ultimi in parti uguali) fino alla completa immersione del vegetale. Lasciatelo in pressa per almeno mezz'ora (potete arrivare tranqullimente anche fino ad un'ora) poi scolatelo e frullatelo con un filo d'olio evo, un cucchiaino di semi di cumino, un mazzetto di prezzemolo e il pepe di sichuan (tostato qualche secondo e frantumato grossolanamente).
Togliere dal frigo il tofu eliminare il miso in superficie ed asciugarlo con un panno leggermente bagnato. Tagliare delle fette molto sottili ed adagiarlo sulla cremina di cetriolo. Finire con un filo d'olio evo e qualche seme di cumino.
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